Comune di Portici, ancora pioggia negli uffici.La Cisl Fp di Napoli invia una nuova denuncia all’Asl e all’Ispettorato


Napoli, 02 ottobre 2015. “Il giorno 1 ottobre i dipendenti del Comune di Portici sono stati costretti di nuovo a spostarsi dalle proprie postazioni di lavoro, coprire computer e attrezzature e posizionare secchi nei corridoi per lo stillicidio di acqua piovana, proveniente dal soffitto del primo piano del Comando di Polizia Municipale” Commenta Maria Uccello, Coordinatore Provinciale Cisl Fp Area Metropolitana Napoli.

“Nei mesi scorsi su richiesta del sindacato vi era stato un intervento del Dipartimento prevenzione e sicurezza dell' Asl Napoli 3 sud proprio per gli stessi motivi.
La problematica, ieri, si è riproposta con pericolo per i lavoratori, che non si sentono tutelati, innanzitutto, nel proprio diritto costituzionale fisico, mentale e sociale alla salute, ma anche non rispettati come lavoratori dell’Ente”. Continua Maria Uccello

“Altra incresciosa situazione, infatti, ancora senza risposta da parte dell’Amministrazione, è la mancanza da anni di una fornitura di divise per la Polizia Municipale. Tanto che gli appartenenti al Corpo, spesso, acquistano di tasca propria i capi di abbigliamento.
Uniformi che oltre a rappresentare decoro, di cui forse solo i lavoratori si preoccupano, per la Città e per l’Amministrazione, sono innanzitutto dispositivi di protezione personale” Prosegue la Sindacalista

“Abbiamo denunciato ancora una volta la situazione all’Amministrazione da cui aspettiamo ormai da mesi risposte anche in merito alle problematiche di altri uffici del Comune, basti pensare al rischio degli autisti nell’ufficio-capannone autoveicoli dove anche lì piove dal soffitto, la precarietà con cui ogni giorno lavorano i dipendenti della sede di traversa Ferrero e la mancanza di sicurezza negli uffici welfare”.

“Preoccupati per il perdurare del pericolo, per la salute e l'integrità fisica dei lavoratori e dei cittadini- utenti che frequentano gli uffici, abbiamo inviato una richiesta di nuovo intervento all’Asl competente e all’Ispettorato del Lavoro.” Conclude Maria Uccello

In allegato la lettera inviata e il comunicato stampa



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