INAIL: Fondi 2009

Negli ultimi giorni si è registrato in molte delle Sedi dell’INAIL un dibattito, spesso vivace, che è stato provocato dalla erogazione del saldo dei compensi incentivanti relativi all’anno 2009.

Tale saldo, essendosi attestato su valori inferiori rispetto a quelli che si erano registrati nell’anno 2008, ha dato origine, in alcuni casi, a prese di posizione a volte indirizzate a strumentalizzare la vicenda.

A fronte di queste prese di posizione appare opportuno che venga ricordato, anche al fine di evitare che si ingenerino equivoci, quanto segue:

1) il taglio delle risorse destinate ai fondi di Ente è stato introdotto per volontà del Governo e del legislatore ed è stato, sin da subito, contestato dalla Cisl così come peraltro dalle altre OO.SS.

2) La Cisl non si è limitata alla sola contestazione poiché di fronte a tale volontà ha ritenuto che tale atteggiamento sarebbe stato inutile e fine a se stesso. Si è fatta carico di avviare iniziative forti e mirate che hanno costretto il Governo ad assumere l’impegno, attraverso un accordo sottoscritto formalmente dallo stesso, di restituire le risorse sottratte per legge.

3) Le iniziative concrete della Cisl, in conseguenza di quell’impegno assunto dal Governo, hanno già prodotto un primo importantissimo risultato concreto.
Già nel fondo 2009 sono rientrate le risorse relative alla legge 88/89 che, è bene ricordarlo, altrimenti non sarebbero state più disponibili.

4)Si tratta ora di conseguire l’altro risultato: recuperare anche il taglio del 10%.
E la Cisl continua la sua azione con l’obiettivo di conseguirlo facendo leva su l’unico fatto concreto che è disponibile sino ad oggi: quell’impegno formale, appunto, sottoscritto dal Governo che la Cisl ha fortemente voluto.

Il resto sono solo parole.

Ma difficilmente con le sole parole si può sperare di ottenere risultati concreti.

Premesso doverosamente quanto sopra vale la pena evidenziare, per contribuire a ricondurre il dibattito che è in corso in questi giorni nei giusti binari, che il confronto fra quanto erogato nel 2009 e quanto erogato in precedenza dovrebbe tenere conto di alcune considerazioni che sono passate, purtroppo, inosservate e che sarebbe opportuno invece richiamare.
Fra queste considerazioni va, ad esempio, annoverata quella che induce a riflettere su come, in generale, il saldo relativo all’incentivazione possa variare non soltanto per una minore disponibilità di risorse ma anche per effetto di sopravvenuti maggiori impegni di spesa che hanno interessato altri istituti (indennità, nuovi passaggi economici, etc.); istituti che comunque vanno finanziati con le risorse prelevate dal fondo.
Spese che, qualora aggiuntive rispetto agli anni precedenti, determinano la conseguente riduzione delle risorse che restano complessivamente destinate a finanziare l’incentivo.

C’è bisogno dunque di recuperare risorse ma, in seno al dibattito, anche di fare maggiore chiarezza.

La Cisl intende conseguire entrambi gli obiettivi ed è perciò che continua nella sua azione che si sta sviluppando anche nell’ambito dell’Ente.

A breve ci potrebbe essere l’incontro che la Segreteria nazionale ha richiesto allo stesso Direttore Generale.



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