Digit PA: Sottoscrizione definitiva CCNL 2006-2009

In sede Aran, è stato sottoscritto in data 12 aprile, in via definitiva, il CCNL, quadriennio normativo 2006 – 2009 e biennio economico 2006 – 2007, che interessa il personale non dirigente di Digit PA, Ente Pubblico non Economico, annoverato fra quelli di cui all’art. 70 del D.lgs. 165/2001, che ha competenza nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito della Pubblica Amministrazione.

In forza del D.lgs. 177/2009, Digit PA nasce dalla riorganizzazione del Centro Nazionale per l’Informatica nella P.A. (Cnipa) che, a sua volta, nasceva a seguito di precedenti, altre riforme intervenute nel settore, e che, essendo state varate una dopo l’altra entro tempi relativamente brevi, non hanno mai consentito, sino ad oggi, la stipula di un CCNL che riconducesse a sintesi le diverse situazioni presenti nell’Ente ed aggiornasse le disposizioni contrattuali in atto in considerazione delle necessità che, in rapida successione, sopravvenivano nel tempo.

Oggi l’Ente si dota finalmente di quello che si può definire come il primo CCNL, frutto di un confronto lungo e complesso che si è fatto carico, fra l’altro, della esigenza di ricondurre a disciplina unica una serie di situazione che andavano, in ogni caso, armonizzate ai contratti vigenti nel settore del P.I. tenendo conto, al tempo stesso, della necessità di salvaguardare quelle di esse che si erano consolidate nel tempo e che avevano fatto maturare veri e propri diritti.

Le soluzioni adottate hanno dovuto tenere conto dell’esistente e, contemporaneamente, ne hanno dovuto assicurare la piena integrazione nella disciplina di regime. E’ così che convivono nel Contratto norme specifiche che sono rivolte ai lavoratori già in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e norme di regime che regolano lo sviluppo del rapporto di lavoro in armonia con il resto del P.I.

Norme che, in alcuni casi, sono state introdotte anche con il pensiero già rivolto a quanti, allo stato in posizione di comando e dunque non ancora destinatari del CCNL, potranno inserirsi negli organici dell’Ente, stante la possibilità offerta loro dal citato D.lgs. 177/2009.

La classificazione del personale viene individuata attraverso la previsione di 3 categorie professionali (operatori, collaboratori e funzionari) nelle quali sono previste fasce retributive che corrispondono alla maggiore capacità professionale progressivamente acquisita.

Nell’ambito della terza categoria (funzionari, tecnici o amministrativi) stante la particolarità delle mansioni che venivano esercitate da parte di molti degli addetti, e che continueranno ad esserlo anche in futuro, è prevista una specifica area, denominata “professional” caratterizzata da proprie competenze, da un proprio livello di accesso e da una maggiore e più articolata possibilità di sviluppo economico.

Per la prima volta vengono disciplinati in maniera organica tutti gli istituti che regolano il rapporto di lavoro (malattia, ferie etc. etc,) e vengono introdotte, attraverso talune disposizioni speciali tese a mutuare la relativa disciplina in atto negli Enti Pubblici non Economici, normative fondamentali interessanti la flessibilità del rapporto di lavoro ivi compresa quella concernente il part – time ed il telelavoro nonché quelle riguardanti il sistema delle relazioni sindacali.

Sotto i profilo economico c’è da dire che pur essendo stata introdotta la norma che regola, d’ora in poi, la struttura delle retribuzione, a quanti già in servizio a tempo indeterminato, viene comunque salvaguardato il trattamento complessivo in godimento che, in forza della situazione preesistente al Contratto, si configurava come trattamento unico fondamentale e come più elevato degli attuali tabellari.

Tale salvaguardia viene assicurata attraverso 3 distinte componenti quali:

- lo stipendio tabellare, rivalutato dall’incremento contrattuale, il cui valore si allinea a quelli tipici del P.I.;

- una indennità professionale, che, per quanti saranno assunti dopo la stipula del CCNL, avrà natura accessoria;

- un assegno ad personam non riassorbibile la cui misura consentirà di garantire, a ciascuno dei lavoratori interessati, di continuare a percepire il livello del trattamento che era in godimento.

L’anzianità maturata è riconosciuta attraverso la RIA.

Sempre sotto il profilo economico c’è da segnalare che parte dell’incremento che scaturisce dal biennio 2006 – 2007, è destinato a costituire il Fondo per le “Politiche dello sviluppo delle risorse umane e per la produttività”, finalizzato a sostenere e finanziare i processi di sviluppo previsti nell’ambito di ciascuna categoria, l’incremento della qualità dei servizi ed il complesso delle indennità che remunereranno l’esercizio di compiti contrassegnati da responsabilità, oneri, rischi e disagi.

Da segnalare come, attraverso una dichiarazione congiunta, le Parti si siano impegnate a regolare contrattualmente lo stesso periodo che va dal 1 aprile 2005 al 31 dicembre 2005, considerato che l’Ente (all’ora Cnipa) veniva annoverato, proprio a partire dall’aprile 2005, fra gli Enti di cui al citato art. 70 del D.lgs. 165/2001 e che, in quanto tale, già da quella data, sarebbe stato abilitato a stipulare un proprio Contratto in sede Aran.


Nel concludere, si ricorda che si è ora in attesa della stipula definitiva del CCNL relativo al biennio economico 2008 – 2009 sottoscritto, in termini di ipotesi, nel mese di gennaio dell’anno in corso.



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