Uneba:Sottoscritto rinnovo CCNL 2010/2012

L'8 maggio 2013 la Cisl Fp ha sottoscritto il rinnovo del CCNL dell’Uneba 2010-2012.

La trattativa è stata lunga ed articolata e si è più volte interrotta, ma grazie alla tenacia ed alla capacità negoziale della nostra federazione, unitariamente alle altre OO.SS., è stato possibile raggiungere l’intesa definitiva.

Come ricorderete, unitariamente, dopo aver inviato una nota al Presidente dell’Uneba ed al Presidente della delegazione trattante per la posizione assunta dall’Uneba (che si rassegnava all’impossibilità di individuare soluzioni che garantissero le esigenze dei lavoratori contemperando le necessità delle strutture dell’Uneba) anche in questo difficile momento economico che attraversa il settore dell’assistenza socio – sanitaria siamo riusciti a ricomporre le diverse posizioni del tavolo della trattativa ed a sottoscrivere l’intesa per il rinnovo del CCNL 2010/2012.

Il confronto è quindi ripreso ed ha prodotto un importante risultato per la definizione e la sottoscrizione del CCNL, che in sintesi prevede:
• Parte economica (parametrata al livello 4 Super):
− Una prima tranche di aumento tabellare dall’1 dicembre 2012 di euro 20;
− Una seconda tranche di aumento tabellare dall’1 luglio 2013 di euro 15;
− Una terza tranche di aumento tabellare dall’1 ottobre 2013 di euro 15;
− Una quota di “Una Tantum” a titolo di “arretrati contrattuali” da corrispondersi nel mese di settembre 2013 di euro 135 sul livello 4 Super;
− Al fine di dare impulso alla contrattazione di II livello, un elemento territoriale mensile pari a 13 euro per il livello 4 Super, che potrà essere utilizzato all’interno di accordi, eventualmente migliorativi, finalizzato al raggiungimento di obiettivi di produttività e miglioramento della qualità dei servizi. Comunque nelle strutture in cui non si realizzi la contrattazione decentrata, tale elemento dovrà essere riconosciuto con decorrenza 1 gennaio 2014;
− Per l’assistenza sanitaria integrativa è prevista una quota di 5 euro per dipendente dall’1 aprile 2014 per 14 mensilità. Le parti a tal fine, si sono impegnate, entro il 31 dicembre 2013 a concordare un’intesa a livello nazionale per realizzare un regolamento di attuazione e selezionare il Fondo a cui aderire.

• Parte normativa
− Malattia: Adeguamento dell’indennità di malattia secondo il regime INPS; Il periodo di conservazione del posto di lavoro per malattia, che era di 180 giorni nell’anno solare, più ulteriori 180 giorni a richiesta del dipendente (vincolato ad alcune specificità), verrà calcolato su 365 giorni nel triennio antecedente (cd. periodo di comporto).
− Infortunio: le indennità Inail saranno retribuite anticipatamente dall’istituzione alle normali scadenze di retribuzione nella misura dell’80%.
− Titolo IV del contratto: le tipologie contrattuali sono state conformate alla legislazione vigente in materia.
− Contratto a tempo determinato: nella successione dei contratti qualora il lavoratore venga riassunto a termine entro un periodo di trenta giorni dalla data di un contratto di durata superiore a sei mesi o venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata inferiore a sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato. La successione dei contratti a tempo determinato, per mansioni equivalenti, non può superare complessivamente i 42 mesi nell’ultimo quinquennio comprensivo di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro; in tal caso il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato.
− Apprendistato: inserimento dell’apprendistato, quale strumento di stabilizzazione del rapporto di lavoro. Sono escluse dal contratto di apprendistato le figure sanitarie.
− Neo Assunti a tempo determinato e indeterminato: dopo la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro, si avrà un graduale riconoscimento dei trattamenti economici, differiti in due periodi di 18 mesi, sui ratei della 14° mensilità, sui ROL, sugli scatti di anzianità (trattamento economico progressivo). Le modalità di calcolo dei due periodi terranno in considerazione i periodi di lavoro parziale, e la portabilità certificata di altri periodi di lavoro.
− Riposo giornaliero: nel caso il riposo giornaliero di 11 ore ogni 24 non possa essere usufruito in modo consecutivo, dovrà essere garantita al lavoratore una frazione di riposo consecutivo non inferiore alle 8 ore. I contratti aziendali potranno stabilire ulteriori e/o diverse deroghe alla fruizione del riposo giornaliero, che comunque non potrà essere inferiore alle 7 ore.
− Le strutture con almeno 200 dipendenti dovranno mettere a disposizione delle RSU o in carenza delle RSA, un idoneo locale comune per lo svolgimento delle loro attività.
− Tutela dei dipendenti con disabilità: ai lavoratori che debbono sottoporsi ad un progetto terapeutico di riabilitazione è riconosciuta la concessione dell’aspettativa non retribuita per tutta la durata del progetto; permessi giornalieri non retribuiti; riduzione dell’orario di lavoro con applicazione degli istituti normativi del lavoro part-time per il tempo del progetto; la possibilità di essere adibiti nell’ambito dell’istituto a compiti diversi.
− Tutela della salute e dell’ ambiente di lavoro: le parti hanno definito in conformità alla normativa vigente un apposito protocollo d’intesa.
− Previdenza Complementare: è stata definita la tempistica per l’adesione e la scelta del fondo di previdenza complementare cui aderire.

In allegato il volantino e il Testo del Contratto



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