Cisl Fp: “Basta allarmismo sui numeri, aprire il confronto su organici e progetti speciali”

Il sindacato si mobilita: il 22 ottobre assemblee dei lavoratori in tutte le sedi Inps e Inail del Paese


“Invece di compiacersi del gioco di annunci e numeri altalenati sugli esuberi dell’Inail o del Super Inps, che un giorno sono 3000 e il giorno dopo diventano 4000, i vertici degli istituti convochino il sindacato per affrontare seriamente il tema degli organici e della riorganizzazione degli enti”, così risponde la Cisl Fp al balletto di cifre alimentato in questi giorni dalle dichiarazioni lanciate a vario titolo sulla stampa.

“I tagli dell'organico, anche a prescindere dai processi di mobilità, comprometteranno l'attuale funzionamento del sistema di previdenza e assistenza. E’ necessario varare subito un nuovo modello organizzativo capace di investire sul capitale umano per garantire e migliorare gli attuali livelli di servizio. Prestazioni – sottolinea il sindacato - erogate per la gran parte alle fasce sociali più deboli del paese”.

“Una sfida che però – avverte la Cisl Fp - rischia di essere perduta, se la possibilità di tagliare la produttività, e quindi i salari dei lavoratori (prevista dall'art. 4 del ddl stabilità), dovesse diventare concreta. Senza le risorse economiche destinate al finanziamento dei piani speciali e senza sistemi di responsabilità dirigenziali affidate a funzionari, ogni progetto di riorganizzazione andrebbe in fumo”.

“I vertici di Inps e Inail mostrino il loro senso di responsabilità e il loro spirito di servizio” continua la Cisl Fp. “Coinvolgano i lavoratori e difendano con determinazione i livelli occupazionali e retributivi degli enti”.

“Per questo” annuncia il sindacato “Abbiamo lanciato una grande mobilitazione per il 22 ottobre prossimo, con assemblee dei lavoratori in tutte le sedi Inps e inail del Paese. La Cisl Fp lotterà fino in fondo per difendere le professionalità dei dipendenti della previdenza e dell’assistenza, e il prestigio degli istituti che rappresentano pilastro del nostro stato sociale”.

Roma, 18 ottobre 2012

In allegato il comunicato formato pdf



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