Certificazione della Corte dei Conti su CCNL comparto Enti Pubblici non economici

A seguito del parere favorevole all’ipotesi di accordo deliberata dal Consiglio dei Ministri, si comunica che in data 16 febbraio la Corte dei Conti ha certificato positivamente il C.C.N.L Comparto Enti pubblici non Economici - biennio economico 2008–2009.

Il positivo adempimento della Corte dei Conti, previsto dall’ art. 47, quinto comma, del Decreto Legislativo n° 165/2001 e successive modifiche, consentirà ora la definitiva sottoscrizione del contratto collettivo a seguito della convocazione ARAN per mercoledì 18 febbraio p.v. – ore 15.00, ed il conseguente pagamento degli aumenti retribuitivi da parte degli Enti con lo stipendio del mese di marzo p.v., comprensivo del rateo dei mesi di gennaio e febbraio 2009.

Ricorso C.G.I.L. su procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c.
La CGIL ha depositato il ricorso su procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. avverso l’ARAN e le organizzazioni sindacali firmatarie del C.C.N.L Comparto Enti Pubblici non Economici – biennio economico 2008-2009, e in data 16 febbraio si è svolta l’udienza dinanzi il Giudice del Lavoro di Roma, su cui vi informeremo tempestivamente non appena in possesso dell’ esito della decisione.

Come appare evidente tale ricorso su procedimento d’urgenza attiene unicamente ad aspetti relativi alla validità della sottoscrizione del C.C.N.L., e le motivazioni in esso contenute contestano il criterio con cui è stata calcolata la percentuale minima del 51% di rappresentatività prevista dall’ art. 43, comma 3, del D.L.vo n° 165/2001, necessaria per rendere efficace la sottoscrizione dei contratti collettivi di lavoro del pubblico impiego.
Tra l’altro il criterio di calcolo di tale percentuale di rappresentatività è stato oggetto di uno specifico parere emesso in data 3 dicembre 2008 dal Consiglio di Stato - Sezione Prima, il quale ha chiarito che :
• l’ art. 43, comma 1, del D.L. prevede che l’ARAN ammette alla contrattazione collettiva nazionale le organizzazioni sindacali che abbiano nel comparto una rappresentatività non inferiore al 5%, considerando a tale fine la media tra il dato associativo e il dato elettorale RSU;
• la percentuale minima del 51% necessaria per rendere valida la sottoscrizione del contratti collettivi deve essere riferita alle sole organizzazioni sindacali che sono state individuate come rappresentative e che, in tale qualità, sono state ammesse al tavolo della contrattazione collettiva del relativo comparto e che, quindi, hanno partecipato alla formazione dell’accordo stesso.

Va, peraltro, ricordato che per i rinnovi contrattuali dei Comparti dei Ministeri delle Agenzie Fiscali, la FP CGIL non ha comunque sottoscritto gli accordi, anzi durante tali trattative aveva pubblicamente preannunciato la propria decisione di impugnare in ogni caso in sede giudiziaria la sottoscrizione del CCNL Epne.

La CISL, invece, ritiene che la tutela dei lavoratori non la si consegue attivando pretestuosi risorsi nei Tribunali, ma concludendo con le controparti accordi negoziali che portino ai lavoratori, in tempi brevi, incrementi retributivi per la difesa del potere d’acquisto dei loro salari, in questi particolare e difficile periodo di profonda crisi economica che investe il nostro Paese ed il più generale l’intero sistema internazionale.



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