ADEPP: Sottoscritto CCNL 2010/2012

Dopo una difficile trattativa che da ultimo si è complicata non poco anche per le note vicende che riguardano la presunta estensione dei vincoli introdotti alla dinamica delle retribuzioni dalla legge 122/10, alle Casse ed agli Enti previdenziali privati, è stato sottoscritto il 23 dicembre u.s., presso il Ministero del Lavoro, il CCNL concernente il triennio 2010-2012 che regola il rapporto di lavoro dei dipendenti non dirigenti, delle medesime Casse e dei medesimi Enti previdenziali privati.

Sotto il profilo economico, tale CCNL, in attesa di un chiarimento definitivo in merito all’ambito di applicazione dell’art. 9 della citata legge 122/10, regola l’incremento limitatamente all’anno 2010 raccogliendo così, prima del 31 dicembre p.v., l’unica possibilità offerta dal contesto nell’ambito del quale si colloca il rinnovo.

Stante la ristrettezza dei tempi con cui si è pervenuti alla stipula, va innanzitutto sottolineato come si siano evitati interventi volti a modificare gli aspetti di natura prevalentemente giuridica.
Tanto è che il richiamo, che pure si è fatto sul PAR, ne lascia del tutto immutata la relativa disciplina.

Immutata rimane la stessa normativa che regola i passaggi di area e di livello, considerato che le Parti hanno convenuto, attraverso una dichiarazione congiunta, sulla necessità di aprire una apposita sessione negoziale con l’obiettivo di riconsiderarla nel giro di 12 mesi a decorrere dalla stipula del CCNL.
Decorso tale termine, i passaggi di livello dentro l’area verrebbero sospesi solo nel caso in cui tale accordo non venisse raggiunto e ripristinati poi, a negoziato concluso, a decorrere dalla stessa data di sospensione.

E’ di tutta evidenza come nell’ambito della sessione di confronto che si è convenuto di attivare dovranno essere approfonditi, anche in ragione degli accordi e delle norme di rinvio che rivivono in forza della stipula del nuovo CCNL, i temi di carattere più generale che fanno da cornice e da sostegno ai passaggi come è per la stessa declaratoria delle mansioni che da più di qualche CCNL le OO.SS. intendono rivedere.

La disciplina contrattuale, fatta eccezione per il contenimento di alcune agibilità sindacali, rimane dunque immutata e vi rimane a partire dall’1.1.2010 data dalla quale, dal punto di vista economico, si fa risalire la prima quota di incremento.
Sotto il profilo economico, i tabellari vengono incrementati, infatti, di una quota pari all’1,4% a decorrere dall’1.1.2010 e di una seconda quota pari allo 0,6% a decorrere dall’1.12.2010.

Da segnalare come le parti, attraverso una specifica dichiarazione congiunta, si siano impegnati ad ottenere un chiarimento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, circa l’ambito di applicazione del citato art. 9 al fine di “escludere le Casse e gli Enti previdenziali privati dall’applicazione delle misure in materia di contrattazione collettiva….”

Chiarimento che, qualora dovesse intervenire in senso positivo, consentirebbe di riaprire il confronto per regolare, sotto il profilo economico, anche gli anni 2011 e 2012.



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