Portieri Enasarco: nessuno perderà il lavoro, nessuno resterà senza casa

L’accordo sindacale che riguarda i portieri, custodi e pulitori degli immobili Enasarco in via di dismissione, prevede infatti che:

• Nessuno perderà il lavoro: i lavoratori in servizio potranno passare alle dipendenze del condominio che si andrà a costituire. I soggetti che acquisteranno gli immobili della Fondazione saranno obbligati, con atto formalizzato al momento del rogito, a mantenere al lavoro per almeno 5 anni ogni singolo portiere, custode o pulitore attualmente in servizio.

• Nessuna vacatio, nessuna perdita di diritti: finchè l’atto di acquisto dell’immobile non sarà concluso e finchè il singolo lavoratore non avrà sottoscritto il nuovo contratto di lavoro, ogni portiere, custode o pulitore rimarrà alle dipendenze della Fondazione.

• Nessuna perdita di salario: i lavoratori che passeranno alle dipendenze dei nuovi condomini si vedranno applicato il ccnl Confedilizia e continueranno a percepire tutto il salario attualmente in godimento.

• Nessuno sarà discriminato: a tutti i 273 tra portieri, custodi e pulitori sarà garantito di optare per l’esodo incentivato.
Con una particolarità: la formula di calcolo della buonuscita privilegerà i giovani e i lavoratori nella fascia d’età 45-55. Per questi ultimi, più difficili da ricollocare, gli assegni potranno arrivare fino a 45 mila euro. Gli assegni saranno graduati attraverso correttivi per l’età e i carichi familiari.
Per chi ha meno di 60 anni, la buonuscita non scenderà comunque sotto i 30 mila euro.

• Nessuno resterà senza casa: ai circa 120 portieri con alloggio sarà garantita la possibilità di acquistare la casa alle condizioni degli altri condomini. Per chi non ha un reddito sufficiente la Fondazione ha l’obbligo di assicurare, in locazione, lo stesso alloggio o altro alloggio dalle stesse caratteristiche a canone agevolato.



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